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Iniziare ad andare in bici: 5 consigli per i principianti

Come iniziare ad andare in bici da zero: guida pratica per le prime uscite in sella

Iniziare ad andare in bici: 5 consigli per i principianti

Il ciclismo è uno degli sport più completi e versatili che esistano: si pratica all'aria aperta, è adatto a persone di ogni età e con diversi livelli di preparazione fisica e può assicurare benefici concreti per la salute cardiovascolare, muscolare e mentale. Che si tratti di una semplice uscita nel weekend o della voglia di muoversi e di fare attività fisica esplorando nuovi percorsi su due ruote, sono sempre di più le persone che scelgono la bici come compagna di allenamento e di svago.

Avvicinarsi al ciclismo per la prima volta richiede però una preparazione e un equipaggiamento adeguati. Scegliere la bici giusta, capire come organizzare le prime uscite, conoscere i fondamentali della tecnica di pedalata e sapere cosa indossare sono tutti elementi che possono fare la differenza sulla qualità delle prime esperienze in sella. Per questo è importante iniziare a pedalare con consapevolezza, tenendo in considerazione alcuni consigli e accorgimenti fondamentali per rendere le uscite in bici piacevoli e sicure.

In questa breve guida ti proponiamo alcuni consigli pratici per iniziare ad andare in bici: dalla scelta della bici più adatta alle tue esigenze alla pianificazione degli allenamenti, fino alla selezione dei percorsi, alle norme di sicurezza in strada e all'abbigliamento tecnico indispensabile per pedalare in totale comfort e sicurezza, fin dal primo giorno.

1. Scegli la bici giusta per il tipo di ciclismo che vuoi praticare

Il primo passo per iniziare ad andare in bici è capire quale tipo di bicicletta fa al caso tuo perché la scelta dipende interamente da dove e come pensi di pedalare. Le categorie principali sono tre, ciascuna con caratteristiche diverse e progettate per un utilizzo specifico: 

 

  • la bici da corsa è la scelta ideale per chi vuole percorrere strade asfaltate con una buona velocità media. È caratterizzata da un telaio leggero, una geometria racing che porta il corpo in una posizione aerodinamica e copertoni stretti che riducono al minimo la resistenza al rotolamento. È la bici più efficiente su asfalto ma richiede una certa adattabilità fisica alla postura: la schiena è inclinata in avanti e il peso è distribuito tra sella e manubrio in modo più impegnativo rispetto ad altre tipologie.
  • La bici da gravel è invece la soluzione più versatile per chi vuole esplorare senza limitarsi all'asfalto. Monta pneumatici più larghi rispetto alla bici da corsa, ha una struttura che garantisce maggiore comfort sulle lunghe distanze e una forcella con più spazio per gomme tassellate. È la scelta giusta per chi ama i percorsi misti, le strade sterrate e le avventure cicloturistiche, ma non vuole rinunciare agli allenamenti su strada.
  • La mountain bike è progettata invece per i percorsi off-road e i terreni più impegnativi. Ci sono due varianti principali: la hardtail, con ammortizzatore solo sull'anteriore, più leggera e adatta ai trail meno tecnici e alle salite; e la full suspension, con ammortizzatori sia anteriori che posteriori, ideale per percorsi più impegnativi e discese tecniche. Le gomme tassellate e il manubrio largo garantiscono aderenza e controllo anche sui terreni più difficili, a scapito però della scorrevolezza su asfalto.

Una volta identificata la tipologia più adatta al tuo stile di pedalata, ci sono tre aspetti tecnici fondamentali da valutare prima dell'acquisto. Il primo è la taglia. Scegliere la misura giusta è forse il fattore più importante di tutti: una bici fuori taglia, anche di poco, può causare dolori a schiena, ginocchia, collo e polsi e rendere le uscite poco piacevoli. La taglia si determina principalmente in base all'altezza e alla lunghezza delle gambe, ed è espressa in centimetri per le bici da corsa e da gravel, o in taglie S/M/L/XL per le mountain bike. 

 

Ogni produttore fornisce una tabella di riferimento ma il consiglio migliore rimane quello di provare la bici prima di acquistarla o di affidarsi a un negozio specializzato per una valutazione diretta. Una volta acquistata, un bike fitting professionale - cioè la regolazione personalizzata di sella, avanzamento e manubrio in base alla tua fisionomia - ti permetterà di massimizzare comfort ed efficienza della pedalata.

Il secondo aspetto è il cambio. Per chi inizia non è necessario un gruppo elettronico o a dodici velocità: l'importante è avere un range di rapporti sufficientemente ampio da affrontare sia i tratti pianeggianti che le salite senza sforzo eccessivo. Un cambio a dieci o undici velocità, ben regolato e in buone condizioni, è più che sufficiente per garantirti uscite in bici piacevoli.

 

Il terzo elemento da tenere in considerazione è il materiale del telaio. Le opzioni più comuni sul mercato sono tre: alluminio, carbonio e acciaio. L'alluminio è il materiale più diffuso nella fascia entry-level: leggero, rigido e relativamente economico, è una scelta solida per chi inizia. Il carbonio offre il miglior rapporto tra leggerezza e assorbimento delle vibrazioni, ma ha un costo più elevato e richiede maggiore attenzione in caso di urti. L'acciaio, più pesante degli altri due, garantisce un’esperienza di guida morbida e confortevole, ed è spesso scelto per le bici da cicloturismo e da gravel di fascia alta.

2. Pianifica le prime uscite con gradualità e obiettivi realistici

Uno degli errori più frequenti di chi vuole cominciare ad allenarsi in bici è partire troppo forte. Uscite troppo lunghe, ritmi eccessivi, salite impegnative fin dai primissimi chilometri: questo approccio porta quasi inevitabilmente a stanchezza muscolare eccessiva e, nei casi peggiori, a infortuni

Nelle prime due o tre settimane, meglio procedere in modo graduale. L'obiettivo non è la performance ma la familiarità con la bici: impara a cambiare le marce in modo fluido, a frenare con sicurezza, a gestire il cambio anteriore, a sganciare le scarpe dai pedali automatici prima di fermarti. 

 

Programma uscite di 45-60 minuti su percorsi pianeggianti o con dislivelli contenuti, a una frequenza di due o tre volte a settimana, lasciando sempre almeno un giorno di recupero tra una sessione e l'altra. Non è necessario seguire un programma strutturato fin da subito: lasciati guidare dalla morfologia del terreno e dalle sensazioni in allenamento. 

 

Dopo il primo mese puoi iniziare ad aumentare gradualmente i volumi: porta le uscite a 90 minuti, poi a due ore, e inserisci qualche salita nel percorso. Se hai accesso a un rullo o a un home trainer, puoi alternare le uscite all'aperto con sessioni indoor, utili soprattutto nei mesi invernali o quando il tempo non aiuta. Sapere come cominciare ad allenarsi in bici in modo sostenibile significa, prima di tutto, non avere fretta: ogni settimana in sella è un passo avanti.

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3. Scegli i percorsi giusti per le tue prime uscite in bici

La scelta del percorso è un aspetto spesso sottovalutato da chi si avvicina al ciclismo per la prima volta, ma molto importante perché può avere un impatto diretto sulla riuscita di un’uscita in bici e, soprattutto, sulla voglia di continuare ad allenarsi. Un percorso sbagliato, troppo impegnativo, troppo trafficato o semplicemente poco piacevole, può scoraggiare infatti anche il più motivato dei principianti.

Nelle prime settimane preferisci strade semplici e poco trafficate: ciclabili, strade di campagna secondarie o percorsi collinari poco frequentati sono ideali per prendere confidenza con la bici senza stress. Il fondo stradale conta: l'asfalto liscio è ovviamente più scorrevole e meno faticoso, ma anche i fondi sterrati compatti, tipici dei percorsi gravel, sono ottimi per chi vuole esplorare senza fretta. Evita invece, almeno inizialmente, le strade molto trafficate, le discese tecniche e i fondi sconnessi che richiedono una maggiore esperienza.

Per quanto riguarda il dislivello, anche in questo caso la parola d'ordine è gradualità. Inizia con percorsi prevalentemente pianeggianti o con salite brevi e dolci, e aumenta progressivamente il dislivello man mano che le gambe si abituano allo sforzo. Puoi utilizzare anche app specifiche per pianificare i percorsi in anticipo, visualizzare il profilo altimetrico, stimare i tempi di percorrenza e scoprire tracciati nuovi nella tua zona creati da altri ciclisti. Sapere in modo preciso dove stai andando (e quanto manca alla fine dell’allenamento) è un dettaglio che aiuta molto dal punto di vista mentale, soprattutto nelle prime uscite.

4. Pedala in sicurezza: tecnica e buone abitudini su strada

Pedalare in sicurezza non riguarda solo l’uso del casco, che è ovviamente indispensabile, ma comprende un insieme di comportamenti e accortezze che ogni ciclista dovrebbe sempre tenere a mente. Soprattutto all’inizio, cerca di preferire percorsi che conosci o che hai studiato in anticipo, ideali per prendere dimestichezza con la bici.

 

Sul piano tecnico, la posizione del corpo è fondamentale: cerca di mantenere le ginocchia parallele al telaio durante la pedalata, tieni lo sguardo sempre rivolto in avanti e impara a distribuire il peso tra manubrio e sella per non affaticare eccessivamente spalle e braccia. In discesa o su fondi bagnati, frena sempre in modo progressivo anticipando il rallentamento, evitando staccate brusche che potrebbero farti perdere aderenza. Usa il cambio in modo corretto: anticipa le salite scalando prima che il ritmo diventi impegnativo e mantieni la catena il più possibile in linea retta tra pignone e corona, evitando i rapporti incrociati alle estremità della cassetta.

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Anche la visibilità su strada è un aspetto che non va mai sottovalutato. Assicurati che le luci anteriori e posteriori siano accese anche di giorno, specialmente nelle uscite mattutine o serali, e indossa capi d’abbigliamento da ciclismo dotati di elementi rifrangenti, che riducono sensibilmente il rischio di incidenti. Su questo fronte, come vedremo nel prossimo paragrafo, la scelta dei capi tecnici giusti gioca un ruolo chiave, che va ben oltre l'estetica.

5. Scegli i capi di abbigliamento da ciclismo giusti

Tra i consigli per iniziare ad andare in bici, quello sull'abbigliamento è spesso il più sottovalutato. Eppure, indossare capi tecnici specifici per il ciclismo può fare una differenza enorme in termini di comfort e performance. Non si tratta di una questione puramente estetica: ogni capo è progettato per rispondere a esigenze funzionali precise, studiate e testate direttamente sul campo.

 

Tra i capi più importanti ci sono senza dubbio i pantaloncini da ciclismo con fondello. Il fondello - un inserto imbottito posizionato nella zona di contatto con la sella - riduce la pressione, assorbe le vibrazioni e previene abrasioni e irritazioni cutanee. In alternativa, soprattutto per chi preferisce una vestibilità più avvolgente e desidera maggiore supporto, esistono le salopette con bretelle. A differenza dei classici pantaloncini, non necessitano di elastico in vita, mantengono il fondello sempre in posizione corretta durante la pedalata e offrono un maggiore supporto muscolare. Nella linea di abbigliamento per ciclismo su strada Nalini puoi trovare pantaloncini con o senza bretelle con fondelli sviluppati e testati internamente da Moa Sport, ideali anche per chi è alle prime armi e vuole iniziare a pedalare nel massimo comfort.

 

Una maglia tecnica traspirante è il secondo capo essenziale. A differenza di una normale t-shirt in cotone - che assorbe il sudore e lo trattiene a contatto con la pelle causando fastidio e un abbassamento della temperatura corporea - una maglia da ciclismo è realizzata con tessuti tecnici che favoriscono l'evaporazione rapida del sudore, mantenendo il corpo asciutto e la temperatura regolata. Per le uscite estive, il trattamento fast dry è imprescindibile. 

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La Miaohaus Jersey Nalini è perfetta per le prime uscite in bici. È una maglia ergonomica con pannelli laterali e maniche in tessuto ultraleggero con microfori, che migliorano la ventilazione e la traspirabilità durante la pedalata. Il tessuto del corpo è morbido al tatto e idrofilo, e offre una protezione aggiuntiva sia dall'aria che dal sole, particolarmente utile nelle uscite estive. La grafica si ispira ai movimenti artistici del XX secolo, con linee pulite ed essenziali e un forte impatto visivo: un capo che si fa notare, senza rinunciare a nulla sul piano tecnico. Completano il capo una cerniera YKK® cam-lock nascosta su tutta la lunghezza, un elastico interno con silicone sul fondo e tre tasche posteriori funzionali con bordino riflettente per la visibilità su strada.

Per le uscite primaverili o nelle giornate più calde, la Liquid Jersey è la scelta ideale: leggera e altamente traspirante con maniche raglan, è realizzata con tre diverse tipologie di tessuto. Il davanti e le maniche sono in tessuto a righe e a maglia più aperta per garantire la massima ventilazione, mentre il pannello posteriore è in tessuto piqué più compatto, che assicura una protezione UPF superiore sulla schiena durante le uscite al sole. Tutti i tessuti sono dotati di trattamento quick-dry per mantenere il corpo asciutto anche negli allenamenti più impegnativi. La grafica fluida rende questo capo visivamente accattivante e capace di distinguersi su strada.

La Animal Lady Jersey è invece perfetta per le cicliste che vogliono iniziare a pedalare con un capo tecnico pensato specificamente per loro. Si tratta infatti di una maglia estiva in microfibra ad asciugatura rapida, che unisce leggerezza e traspirabilità in un design ironico e originale, perché il ciclismo è e deve essere divertente, non solo gara e performance. Le maniche con orlo a taglio netto garantiscono una maggiore libertà di movimento, mentre i pannelli laterali a rete migliorano ulteriormente la traspirabilità nelle zone strategiche. Il collo basso di soli due centimetri e la cerniera camlock YKK® inversa completano una vestibilità pulita e confortevole. Tre tasche posteriori funzionali e l'elastico interno con silicone sul fondo completano il capo. Una maglia che non passerà inosservata su strada, e non solo per la grafica!

 

Tra i capi indispensabili del kit base per iniziare ad allenarsi in bici c’è sicuramente anche una giacca antivento o un gilet per le uscite nelle mezze stagioni o nelle mattine più fresche, quando le temperature cambiano velocemente nel corso dell'uscita. Un gilet smanicato, come lo Scirocco Wind West, è il capo ideale per la primavera e l'autunno: è leggero, si arrotola facilmente in tasca quando non serve e protegge il torace dal vento nelle discese. Per le giornate più fredde o piovose, una giacca con trattamento idrorepellente garantisce protezione dagli agenti atmosferici senza rinunciare alla traspirabilità. Tra gli accessori utili per le prime uscite ci sono anche i guanti, fondamentali per proteggere le mani dal freddo e dal vento e migliorano la presa sul manubrio, e gli occhiali da ciclismo, utili per proteggere gli occhi da vento, polvere e insetti durante le uscite.

 

Scopri la collezione Nalini e trova i capi e gli accessori da ciclismo più adatti alle tue esigenze. Ogni capo nasce da una lunga esperienza nella produzione di abbigliamento da ciclismo di alta gammainteramente Made in Italy per garantirti qualità, comfort e stile su ogni tipo di percorso.

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