Si svolgerà a Castel d’Ario, il 16 agosto 2012, la gara dilettantistica dedicata ad un grande personaggio di questo paese... come mai? Ve lo spieghiamo subito!
Evidentemente Castel d’Ario è terra fertile per lo sport. Dopo le imprese leggendarie di Tazio Nuvolari, il piccolo paese mantovano ha visto le gesta del ciclista Vincenzo Mantovani che, da amatore, è arrivato al podio olimpico nel 1964 nella specialità inseguimento a squadre. Il fratello Claudio, invece, aveva scelto il calcio arrivando, dall’oratorio locale, a difendere come portiere i colori del Milan in serie “A” e del Cesena in serie “B” e promosso in serie “A”. Al termine della carriera sportiva, Vincenzo Mantovani, uno fra i primi in Italia, decide di avviare un’attività in proprio e, nel 1970, inizia a realizzare abbigliamento sportivo per ciclisti in un piccolo laboratorio presso l’abitazione. Si avvale di agenti di vendita che sono i suoi colleghi, campioni e non, conosciuti durante la sua lunga carriera ciclistica. Ma il suo più importante collaboratore è il fratello Claudio che, dopo aver appeso le scarpe al fatidico chiodo, decide di affiancare Vincenzo nella conduzione dell’attività. Ben presto si crea una rete commerciale a livello europeo e la ditta “MOA” raggiunge la leadership nel settore, distribuendo i propri articoli in tutto il mondo. Il crescente espandersi dell’attività è motivo di continui ampliamenti della sede produttiva che raggiunge gli attuali 20.000 mq. coperti. La produzione è destinata per l’80% ai paesi esteri, soprattutto Europa, mentre il restante 20% viene commercializzata su tutto il territorio nazionale. Nel corso degli anni Moa Sport ha vestito grandi campioni come Indurain, Bugno, Chiappucci, Pantani, Riis, Ullrich, Freire, Valverde, Basso, Nibali e Contador. Il 21 ottobre 1989 muore tragicamente il fondatore, Vincenzo Mantovani, per essere precipitato con un piccolo aereo che stava collaudando; sarebbe entrato nel mercato mondiale con aerei da turismo ed “executive” per averne colto la valenza commerciale. Dopo la scomparsa del fratello, Claudio ne onora la memoria infondendo alla “MOA Sport” nuovo impulso con l’aggiornamento continuo dei capi e con la creazione di una gamma di prodotti differenziata, per soddisfare le esigenze di tutti i ciclisti. Inoltre tutto il ciclo produttivo, la creazione dei tessuti, il design, lo sviluppo dei modelli, la stampa e la confezione vengono realizzati presso lo stabilimento di Castel d’Ario a garanzia di un autentico “Made in Italy”. L’azienda partecipando alle principali fiere del settore in Europa e nel mondo è un sicuro punto di riferimento per tutti gli sportivi e una sicura garanzia per gli attuali 350 dipendenti e i 150 addetti al lavoro indotto. Prerogativa aziendale di Vincenzo prima, e di Claudio poi, è sempre stata la capacità di scegliere e mantenere al proprio fianco collaboratori dotati di una indubbia professionalità, con i quali hanno saputo instaurare anche rapporti di profonda amicizia. Ogni anno, nel mese di agosto, la “MOA Sport” ricorda il fondatore con il “Memorial Vincenzo Mantovani” prova ciclistica su strada per dilettanti, manifestazione voluta dal signor Claudio non solo per onorare la memoria del fratello, ma perché, come dice lui stesso “...così è lo sport, che è maestro di vita.”

